Congo-Brazzaville

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La procedura dedicata alle legalizzazioni per la Repubblica del Congo (comunemente nota come Congo-Brazzaville per distinguerla dalla vicina Repubblica Democratica del Congo) segue dinamiche molto precise, legate soprattutto al settore energetico e delle infrastrutture. Le relazioni?

I rapporti tra l’Italia e la Repubblica del Congo sono eccellenti e strategici, posizionando l’Italia tra i principali partner europei del Paese.

Repubblica Popolare del Congo

Il motore trainante dell’interscambio è il comparto energetico, consolidato dalla presenza storica di ENI nel Paese e dai recenti accordi per l’esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) verso l’Italia. Che esporta a Brazzaville e Pointe-Noire macchinari industriali, navi e imbarcazioni, motori, generatori elettrici e prodotti in metallo destinati ai grandi cantieri infrastrutturali e all’industria petrolifera. Il flusso di importazioni in Italia è dominato dal petrolio greggio e dai suoi derivati. Esiste tuttavia una quota stabile di importazione legata al settore del legname tropicale pregiato.

Legalizzazione

La Repubblica del Congo non ha aderito alla Convenzione dell’Aia. Di conseguenza non si può utilizzare l’apostille. Per esportare merci a Brazzaville, quindi, è necessario completare la legalizzazione consolare presso l’ambasciata: i documenti (visure, certificati d’origine, fatture commerciali) devono essere vidimati presso la camera di commercio e successivamente presso la prefettura. Gli atti societari notarili o le traduzioni giurate richiedono invece la legalizzazione della Procura della Repubblica.

La lingua ufficiale del paese è il francese. Tutti i documenti commerciali e legali italiani devono essere accompagnati da una traduzione giurata asseverata in lingua francese, a sua volta legalizzata in Procura.

L’ultimo timbro viene apposto dalla Sezione Consolare dell’Ambasciata situata a Roma. Il pagamento dei diritti consolari varia in base al tipo di documento commerciale o civile. I documenti necessari?

Per attestare l’importazione della merce nella Repubblica del Congo, ai fini della prova di immissione in consumo e degli adempimenti fiscali legati all’esportazione, serve la Déclaration pour l’importation définitive (ID) unitamente alla dichiarazione doganale tipo DAU (Document Administratif Unique). Questo certifica l’operazione di importazione, esportazione, transito o deposito. Tale documentazione deve essere convalidata dalle autorità doganali locali e può essere resa copia conforme dall’autorità doganale congolese, dall’ICE o dall’Ambasciata d’Italia a Brazzaville.

Il visto d’affari è la tipologia più richiesta per questo paese, data la natura degli scambi commerciali legati all’industria e ai servizi. Alle aziende serve la lettera d’invito societaria emessa dall’azienda partner in Congo, redatta in francese, che specifichi il motivo del viaggio e la durata del soggiorno.

Poi devi consegnare la lettera su carta intestata della società italiana che invia il personale, in cui si dichiara la responsabilità civile e la copertura finanziaria totale delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Qui si trova anche una dichiarazione formale in cui l’azienda italiana si impegna a farsi carico dei costi di un eventuale rimpatrio del dipendente. Inoltre, ecco cosa serve:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e 2 pagine libere.
  • 2 foto tessere con sfondo bianco formato standard.
  • Modello consolare.
  • Certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.

I tempi necessari per avere questo documento sono sempre di 7 giorni lavorativi. La richiesta di visto ordinario ha una durata di massimo 30 giorni, quella di visto temporaneo ha una durata di massimo 90 giorni.

Per ottenere un visto turistico per il Congo-Brazzaville serve una richiesta preventiva in Italia perché questo paese non rilascia visti turistici standard all’arrivo in aeroporto. Questo vale sia a Brazzaville Maya-Maya che a Pointe-Noire. Dove chiedere il visto turistico? Presso l’Ambasciata della Repubblica del Congo a Roma. Tempistica : 7 gorni lavorativi.

  • Documentazione:
  • Alloggio e viaggio:
    • Certificato di ospitalità legalizzato dalle autorità municipali in Congo oppure una prenotazione alberghiera confermata.
    • È obbligatorio il vaccino contro la febbre gialla. Il certificato internazionale di vaccinazione (libretto giallo) viene controllato severamente.

La richiesta di visto ordinario ha una durata di massimo 30 giorni, quella di visto temporaneo ha una durata di massimo 90 giorni; per il cittadino straniero bisogna allegare permesso di soggiorno o certificato di residenza.

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