Risultato/i per: Capire la Burocrazia

30/10/2018

La relazione tra certificato di origine e bolla doganale

Quando una merce viene presentata in dogana, bisogna dichiarare al funzionario che cosa si intende fare con il carico. Oltre alle tipiche operazioni d’importazione ed esportazione, la legislazione dell’Unione Europea prevede la possibilità di vincolare le merci a dei regimi speciali. Lo scopo è quello di favorire il commercio internazionale. Si pensi alla possibilità di far transitare i prodotti di origine terza attraverso il territorio doganale dell’unione. Oppure di introdurli in un deposito, posticipando il pagamento dei diritti al momento della loro estrazione. O, ancora, di inviare dei beni in paesi terzi per farli lavorare e reimportarli una volta finiti e viceversa. Dati e struttura del documento doganale Una volta stabilito il destino commerciale di una merce, la dichiarazione deve indicare i dati e il domicilio fiscale del proprietario. Oltre a […]
Continua a leggere
16/10/2018

Cosa sono e a cosa servono i marchi di qualità per i certificati di origine

Chi compila i certificati di origine per aziende esportatrici, con sede in alcune province italiane, avrà notato qualcosa di diverso. Sulla parte inferiore destra dei moduli in bianco, distribuiti dalla Camera di Commercio, compare un marchio della International Chamber of Commerce/World Chambers Federation (sito web ufficiale). Si tratta del marchio di qualità dei certificati di origine. Vediamo di che cosa si tratta. Ogni anno, nel mondo, vengono emessi oltre 15 milioni di certificati di origine non preferenziale. Il rilascio è preposto, quasi sempre, alle Camere di Commercio. In Italia, secondo Unioncamere, nel 2017 ne sono stati emessi 731.614. Di cui 404.369 con richiesta on line. Definire il ruolo delle camere Questi numeri sono importanti. Data anche la centralità della certificazione per l’interscambio globale, la Camera di Commercio Internazionale ha attivato nella sezione […]
Continua a leggere
18/7/2018

Come richiedere il certificato di origine se sei un rappresentante fiscale

Accade spesso che, secondo la normativa vigente, aziende comunitarie o extracomunitarie nominino in Italia un rappresentante fiscale. Ovvero una persona o una società, residente nel territorio dello Stato, che esegua gli obblighi e i diritti relativi a operazioni di cessione di beni e servizi. Questo è importante per le operazioni nel territorio nazionale da non residenti e senza stabile organizzazione in Italia. In altre parole, il rappresentante fiscale può svolgere alcune operazioni per conto di terzi che non hanno residenza sul territorio. Le caratteristiche del rappresentante Il rappresentante fiscale risponde in solido, con i propri beni, con il rappresentato degli obblighi derivanti dall’applicazione della legge Iva. Può essere sia una persona giuridica che fisica, provvede alla fatturazione, registrazione e liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto. Per essere tale, il rappresentante fiscale dovrà avere […]
Continua a leggere
4/7/2018

Quale procedura devo seguire per avere un certificato di origine a posteriori

Può succedere che dopo aver spedito la merce il tuo cliente estero ti chieda il certificato. Quali soluzioni posso mettere in campo? Posso richiedere il certificato di origine a posteriori? Certamente, come devo procedere per ottenerlo? Di seguito alcune semplici informazioni su come affrontare il problema e richiedere il certificato. Quando richiedere il certificato di origine Il certificato di origine, di regola, è rilasciato quando le merci sono in corso di spedizione. Nel caso in cui la spedizione sia già avvenuta, è possibile richiedere il certificato di origine a posteriori. Il rilascio è consentito (è noto che le norme internazionali consentono la presentazione ritardata del documento: a partire dall’articolo 11 della Convenzione di Ginevra del 1923) a seguito di richiesta scritta e motivata da parte del richiedente e dietro presentazione […]
Continua a leggere
23/5/2018

Certificato di origine per conto: come funziona la triangolazione

La procedura per richiedere il certificato di origine per conto, a fronte di fatture emesse da un operatore extracomunitario, non ha tutt’oggi una univocità tra le varie Camere di Commercio. Questo vuol dire che la Camera di Commercio di Roma ha delle procedure, quella di Milano ne ha altre. Questo avviene perché le operazioni sono a discrezione degli Enti emittenti. L’unica fonte normativa è data: Dalle disposizioni per il rilascio dei certificati di origine da parte della Camera di Commercio emanata dal Ministero dell’Industria, Commercio, Artigianato nel febbraio 1995; dalle stesse disposizioni (nota 75361) emanate dal Ministero per lo Sviluppo Economico, d’intesa con Unioncamere nazionale nell’agosto 2009. Qui è stabilito che la Camera di Commercio – in via eccezionale – potrà rilasciare il certificato di origine anche a un richiedente […]
Continua a leggere
15/5/2018

Come compilare un certificato di origine

In uno dei precedenti articoli abbiamo affrontato il tema dei certificati di origine telematici, vale a dire la documentazione indispensabile per esportare le merci. Quindi è un’attività decisiva se la tua azienda ha deciso di superare i confini nazionali. C’è un problema: non sempre è facile districarsi nel mondo della burocrazia. I tempi sono stretti e tu hai bisogno della documentazione necessaria per iniziare la tua attività. Quindi, come compilare un certificato di origine? Ecco una guida semplice e chiara per le aziende esportatrici che affrontano per la prima volta le modalità di compilazione del certificato di origine Aggiungere speditore, chi emette fattura Per speditore si intende colui che emette fattura di vendita all’estero. Cosa devi fare? Bisogna indicare ragione sociale seguita dall’indirizzo completo, ecco un esempio preso dal fac-simile del certificato di […]
Continua a leggere