Nel panorama economico dei Balcani Occidentali, la Macedonia del Nord si conferma oggi come un partner commerciale di primaria importanza e un bacino di eccezionale interesse per l’import-export italiano.

Grazie alla sua posizione geografica strategica — vero e proprio crocevia lungo i corridoi paneuropei VIII e X — il Paese rappresenta una porta d’accesso privilegiata verso i mercati del Sud-Est Europa. Ecco perché è importante chiarire i passaggi burocratici per chi ha interessi commerciali e vuole entrare in Macedonia del Nord per turismo o affari.
Sia l’Italia che la Macedonia del Nord aderiscono alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961. Questo significa che la legalizzazione consolare (procedura più lunga che passa per l’Ambasciata) non è necessaria. Al posto della legalizzazione, è sufficiente l’Apostille. Ovvero, un timbro standardizzato che attesta l’autenticità della firma sul documento.
Anche la legalizzazione di certificati di stato civile (nascita, matrimonio, morte) dalla Macedonia del Nord per l’Italia hanno bisogno dell’Apostille, tranne gli estratti plurilingue previsti dalla Convenzione di Vienna del 1976.
In Macedonia del Nord, l’Apostille si richiede solitamente presso i Tribunali competenti o il Ministero della Giustizia. In Italia, ci si rivolge alla Prefettura (per atti amministrativi) o alla Procura della Repubblica (per atti giudiziari e notarili). Ovviamente, per i clienti SOA saranno i nostri consulenti a occuparsi di ogni dettaglio. In questo modo puoi velocizzare le operazioni.
I documenti macedoni devono essere tradotti in italiano da un traduttore giurato. Recentemente, l’Ambasciata d’Italia a Skopje ha semplificato le procedure, delegando spesso la legalizzazione delle traduzioni direttamente ai tribunali locali tramite Apostille sulla traduzione stessa.
Se ti rechi in Macedonia del Nord per attività come riunioni, trattative commerciali, fiere o visite a clienti/fornitori non è necessario il visto. Come per il turismo, i cittadini italiani (e UE) possono entrare per motivi d’affari senza visto per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
Sebbene non serva il visto, la polizia di frontiera potrebbe chiederti di giustificare il motivo del viaggio. È consigliabile avere con sé una lettera d’invito dell’azienda macedone o documentazione che attesti l’attività commerciale da svolgere. È obbligatorio presentare una prova di assicurazione sanitaria di viaggio valida per tutto il periodo.
Non hai bisogno di richiedere alcun visto per motivi di turismo, purché il soggiorno non superi 90 giorni nell’arco di 6 mesi. Documento d’ingresso necessario: puoi entrare sia con il Passaporto che con la Carta d’Identità (valida per l’espatrio), in ogni caso il documento deve avere una validità residua di almeno 3 mesi dalla data prevista di uscita dal paese.
Nota importante sulle Carte d’Identità: dal 3 agosto 2026 le versioni cartacee potrebbero non essere più accettate ovunque a livello internazionale, quindi è sempre preferibile la versione elettronica (Regolamento 2019/1157). Indipendentemente dal visto, esiste un obbligo per tutti gli stranieri: entro 24/48 ore dall’arrivo, devi registrarti presso la polizia locale.
Se alloggi in hotel, ci pensano loro (assicurati che lo facciano); se alloggi da privati, amici o Airbnb devi recarti fisicamente al commissariato più vicino insieme al proprietario di casa per effettuare la denuncia di soggiorno. Conserva sempre la ricevuta di registrazione fino all’uscita dal paese.