Nepal

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Le relazioni economiche tra Italia e Nepal, sebbene di nicchia, hanno mostrato una crescita costante. L’Italia è molto importante per l’export nepalese, con una forte concentrazione nel settore del tessile di pregio.

visti nepal

Dal lato italiano, l’export verso Kathmandu è trainato da macchinari per la lavorazione alimentare e tecnologie per le energie rinnovabili (idroelettrico). Un ruolo fondamentale è giocato dalla cooperazione scientifica e ambientale, legata alla gestione dei territori montani e al monitoraggio climatico, che apre spesso la strada a partnership tra università e aziende tecnologiche italiane.

Legalizzazioni: procedura consolare

Il Nepal non aderisce alla Convenzione dell’Aia. Questo significa che per dare valore legale a un documento italiano in Nepal non basta l’apostille: serve la legalizzazione consolare del documento in Prefettura per certificati e documenti CCIAA o Procura per atti notarili e traduzioni. I documenti devono essere tradotti in inglese ) o nepalese tramite traduttore giurato, con successiva legalizzazione della firma del traduttore in Procura. L’ultimo timbro viene apposto dal Consolato Generale Onorario del Nepal. Senza questo passaggio, il documento non verrà accettato dalle autorità di Kathmandu.

I dati del consolato onorario

Per le pratiche di legalizzazione documenti e il rilascio dei visti, l’ufficio di riferimento in Italia si trova a Roma. Si consiglia sempre di contattare il Consolato telefonicamente per verificare eventuali variazioni di orario o tariffe prima di recarsi in sede.

  • Sede: Largo Cesare Grigioni, 7/8 – 00152 Roma (RM)
  • Telefono: (+39) 06 53293402 / (+39) 06 53293405
  • Fax: (+39) 06 53293416
  • Email: info@nepalroma.it / nepalconsulate.roma@gmail.com
  • Sito Web Ufficiale: www.nepalroma.it

Orari di apertura al pubblico

Lunedì – Venerdì: dalle 09:30 alle 12:30 (previo appuntamento per la consegna documenti).

Il visto per affari, noto anche come Business Visa, in Nepal è obbligatorio. Se il viaggio ha finalità commerciali (riunioni, firme di contratti, consulenze tecniche), la procedura cambia e richiede il supporto del partner locale. Requisiti specifici: lettera di invito emessa dalla società nepalese partner, che deve specificare la natura della collaborazione, e lettera di incarico dell’azienda italiana che invia il professionista.

Serve, oltre al passaporto, il certificato di registrazione. Ovvero, la copia della registrazione della società nepalese presso il Dipartimento dell’Industria o del Commercio del Nepal. Il visto affari può essere rilasciato per periodi più lunghi rispetto al turistico (da 1 mese fino a 1 anno o più per investitori), ma la richiesta iniziale viene solitamente processata tramite il Department of Immigration a Kathmandu dopo l’ingresso con un visto temporaneo o tramite raccomandazione del Ministero competente.

Il Nepal offre una delle procedure più agili dell’Asia meridionale. I cittadini italiani hanno due opzioni: fare il visto all’arrivo (On Arrival) disponibile all’aeroporto di Kathmandu o alle frontiere terrestri. Si consiglia di compilare il modulo online sul portale dell’immigrazione (nepaliport.immigration.gov.np) nei 15 giorni precedenti l’arrivo per velocizzare le pratiche.

Il visto in Italia può essere richiesto presso il Consolato a Roma anche tramite corriere. È l’opzione preferibile per chi vuole evitare code in aeroporto. I costi variano in base alla durata del soggiorno: 30 dollari per 15 giorni, 50 per un mese e 125 per 90 giorni. Il pagamento in aeroporto è accettato in euro o dollari. Non dimenticare passaporto con 6 mesi di validità e una fototessera (se non caricata online).

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