Siria

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Ultima modifica alle informazioni : April 12, 2016

Legalizzazioni:

A causa del conflitto in atto nel Paese, per il momento il consolato non rilascia nessuna legalizzazione.

Visto d’ingresso è necessario. I visti vengono rilasciati dall’Ambasciata della Repubblica Araba Siriana a Vienna o dall’Ambasciata siriana a Beirut (Libano), non alla frontiera, e di solito consentono un solo ingresso nel Paese. Se si programma una visita in più Paesi dell’area con reingresso in Siria (viaggi che comprendono visite anche in Giordania ed in Libano) è necessario chiedere un visto con “più ingressi”. Si sottolinea che, vista la situazione bellica in cui versa il Paese, ottenere il visto d’ingresso in Siria sta diventando sempre più difficile.

Per i cittadini italiani provenienti dal Libano e muniti del visto d’ingresso libanese, il visto per la Siria va richiesto all’Ambasciata siriana a Beirut oppure all’Ambasciata siriana a Vienna (si sono, infatti, registrati frequenti casi di respingimento, in quanto il visto non è concesso direttamente alla frontiera tra i due Paesi). Le Autorità siriane hanno recentemente specificato che per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio, è necessario ottenere preventivamente il visto presso la competente Ambasciata siriana .
Anche i giornalisti devono fare richiesta di visto d’ingresso tramite i consueti canali diplomatici. Per quanto riguarda la possibilità di ottenere in Siria un visto d’ingresso per il Libano, si fa presente che a Damasco vi è una Rappresentanza diplomatica libanese ove può essere richiesto e rilasciato il relativo visto d’ingresso, che può essere anche ottenuto in frontiera.

Nota bene: l’ingresso in Siria non verrà consentito dalle Autorità di frontiera siriane ai possessori di passaporto o di altro documento, dal quale risulti che il titolare sia stato in precedenza in Israele (Paese con il quale formalmente sussiste ancora lo stato di belligeranza). Ciò avviene anche se si è già in possesso di visto rilasciato da una Rappresentanza diplomatica/consolare siriana all’estero.

Si fa, inoltre, presente che i timbri egiziani e giordani – rilasciati ai posti di frontiera egiziani o giordani con Israele (quali: Taba, Rafah, King Hussein – ex Allenby Bridge, ecc.) – sono equiparati  dalle Autorità siriane al timbro israeliano e non permettono l’ingresso in Siria.
All’ingresso nel Paese viene fatta compilare una carta d’entrata, da conservare durante il soggiorno e da restituire in uscita alla frontiera.
Per soggiorni superiori a 15 giorni è necessario richiedere (entro i primi 15 giorni) alle locali Autorità per l’immigrazione siriane un “visto di residenza”, che verrà controllato in aeroporto al momento dell’uscita dal Paese. In mancanza di tale “visto di residenza” le Autorità aeroportuali potrebbero effettuare alcuni accertamenti prima di consentire la partenza dal Paese.
La tassa d’uscita aeroportuale equivale a circa 8 Euro (2.500 Lire Siriane), da versare ai varchi dei controlli passaporti degli aeroporti di Damasco ed Aleppo. Mentre per quanto concerne le frontiere terrestri, la tassa d’uscita è pari a circa 3 Euro (1.100 Lire Siriane). Si segnala comunque l’estrema difficoltà di viaggiare in aereo da e per la Siria, non solo per l’interruzione dei collegamenti delle varie compagnie aeree, ma soprattutto per la non percorribilità dei tragitti che portano agli aeroporti di Damasco ed Aleppo a causa delle gravissime condizioni di sicurezza. A tale proposito, si sottolinea che, per il momento, il confine più sicuro resta quello siro-libanese.

Visto d’ingresso è necessario. I visti vengono rilasciati dall’Ambasciata della Repubblica Araba Siriana a Vienna o dall’Ambasciata siriana a Beirut (Libano), non alla frontiera, e di solito consentono un solo ingresso nel Paese. Se si programma una visita in più Paesi dell’area con reingresso in Siria (viaggi che comprendono visite anche in Giordania ed in Libano) è necessario chiedere un visto con “più ingressi”. Si sottolinea che, vista la situazione bellica in cui versa il Paese, ottenere il visto d’ingresso in Siria sta diventando sempre più difficile.

Per i cittadini italiani provenienti dal Libano e muniti del visto d’ingresso libanese, il visto per la Siria va richiesto all’Ambasciata siriana a Beirut oppure all’Ambasciata siriana a Vienna (si sono, infatti, registrati frequenti casi di respingimento, in quanto il visto non è concesso direttamente alla frontiera tra i due Paesi). Le Autorità siriane hanno recentemente specificato che per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio, è necessario ottenere preventivamente il visto presso la competente Ambasciata siriana .
Anche i giornalisti devono fare richiesta di visto d’ingresso tramite i consueti canali diplomatici. Per quanto riguarda la possibilità di ottenere in Siria un visto d’ingresso per il Libano, si fa presente che a Damasco vi è una Rappresentanza diplomatica libanese ove può essere richiesto e rilasciato il relativo visto d’ingresso, che può essere anche ottenuto in frontiera.

Nota bene: l’ingresso in Siria non verrà consentito dalle Autorità di frontiera siriane ai possessori di passaporto o di altro documento, dal quale risulti che il titolare sia stato in precedenza in Israele (Paese con il quale formalmente sussiste ancora lo stato di belligeranza). Ciò avviene anche se si è già in possesso di visto rilasciato da una Rappresentanza diplomatica/consolare siriana all’estero.

Si fa, inoltre, presente che i timbri egiziani e giordani – rilasciati ai posti di frontiera egiziani o giordani con Israele (quali: Taba, Rafah, King Hussein – ex Allenby Bridge, ecc.) – sono equiparati  dalle Autorità siriane al timbro israeliano e non permettono l’ingresso in Siria.
All’ingresso nel Paese viene fatta compilare una carta d’entrata, da conservare durante il soggiorno e da restituire in uscita alla frontiera.
Per soggiorni superiori a 15 giorni è necessario richiedere (entro i primi 15 giorni) alle locali Autorità per l’immigrazione siriane un “visto di residenza”, che verrà controllato in aeroporto al momento dell’uscita dal Paese. In mancanza di tale “visto di residenza” le Autorità aeroportuali potrebbero effettuare alcuni accertamenti prima di consentire la partenza dal Paese.
La tassa d’uscita aeroportuale equivale a circa 8 Euro (2.500 Lire Siriane), da versare ai varchi dei controlli passaporti degli aeroporti di Damasco ed Aleppo. Mentre per quanto concerne le frontiere terrestri, la tassa d’uscita è pari a circa 3 Euro (1.100 Lire Siriane). Si segnala comunque l’estrema difficoltà di viaggiare in aereo da e per la Siria, non solo per l’interruzione dei collegamenti delle varie compagnie aeree, ma soprattutto per la non percorribilità dei tragitti che portano agli aeroporti di Damasco ed Aleppo a causa delle gravissime condizioni di sicurezza. A tale proposito, si sottolinea che, per il momento, il confine più sicuro resta quello siro-libanese.

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