Stati Uniti d’America

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Legalizzazioni :

Non è necessaria la legalizzazione da parte del consolato in quanto il paese aderisce alla convenzione dell’Aja del 1961 quindi in sostituzione si può far apporre il timbro Apostille in Prefettura o Procura della Repubblica.

Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program, VWP) cui partecipa anche l’Italia, è necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). L’autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA) (Electronic System for Travel Authorization) – sito https://esta.cbp.dhs.gov .

Dal 21 gennaio 2016 sono in vigore restrizioni per alcune categorie di viaggiatori di Paesi partecipanti al VWP, i quali per poter entrare negli Stati Uniti dovranno munirsi di regolare visto.
Tali restrizioni riguardano:
– cittadini di Paesi VWP che siano anche cittadini di Iraq, Siria, Iran e Sudan;
– individui che si sono recati in uno di questi quattro Paesi negli ultimi cinque anni (a partire dall’1 marzo 2011). I funzionari di governo (”full-time”) e il personale militare di Paesi del VWP recatisi nei quattro Stati per ragioni di servizio sono esclusi da tale restrizione.
Le Autorità USA possono peraltro concedere eventuali ”eccezioni” a tali restrizioni valutando ”on a case by case basis”.
Eventuali eccezioni potrebbero essere previste per i richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:

1) Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
– per conto di ”international, regional, or sub-national organization on official duty”;
– per conto di  ”humanitarian NGO on official duty”;
– in qualità di giornalista ”for reporting purposes”.
2) Persone che hanno viaggiato in Iran ”for legitimate business-related purposes” a seguito della conclusione del ”Joint Comprehensive Plan of Action” con l’Iran del 14 luglio 2015.
3) Persone che hanno viaggiato in Iraq ”for legitimate business-related purposes”.

In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l’appartenenza ad una delle categorie indicate.
In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.

Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program, VWP) cui partecipa anche l’Italia, è necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization). L’autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA) (Electronic System for Travel Authorization) – sito https://esta.cbp.dhs.gov .

Dal 21 gennaio 2016 sono in vigore restrizioni per alcune categorie di viaggiatori di Paesi partecipanti al VWP, i quali per poter entrare negli Stati Uniti dovranno munirsi di regolare visto.
Tali restrizioni riguardano:
– cittadini di Paesi VWP che siano anche cittadini di Iraq, Siria, Iran e Sudan;
– individui che si sono recati in uno di questi quattro Paesi negli ultimi cinque anni (a partire dall’1 marzo 2011). I funzionari di governo (”full-time”) e il personale militare di Paesi del VWP recatisi nei quattro Stati per ragioni di servizio sono esclusi da tale restrizione.
Le Autorità USA possono peraltro concedere eventuali ”eccezioni” a tali restrizioni valutando ”on a case by case basis”.
Eventuali eccezioni potrebbero essere previste per i richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:

1) Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
– per conto di ”international, regional, or sub-national organization on official duty”;
– per conto di  ”humanitarian NGO on official duty”;
– in qualità di giornalista ”for reporting purposes”.
2) Persone che hanno viaggiato in Iran ”for legitimate business-related purposes” a seguito della conclusione del ”Joint Comprehensive Plan of Action” con l’Iran del 14 luglio 2015.
3) Persone che hanno viaggiato in Iraq ”for legitimate business-related purposes”.

In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l’appartenenza ad una delle categorie indicate.
In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.

 

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