Monitoraggio delle spedizioni: come fare tracking dei container

22 May , 2026 Commercio Internazionale

Chi si occupa di spedizioni internazionali e commercio oltre i confini nazionali può aver bisogno ogni giorno di un sistema ben strutturato per monitorare e tracciare un container. In passato ci siamo già occupati del tracking delle navi, che in un certo modo può aiutarci a capire dove si trova la merce che abbiamo spedito.

Ma il tracking dei container che ci interessano deve andare oltre perché non è detto che la posizione delle navi sarà utile. Grazie a queste soluzioni possiamo delineare eventuali ritardi, e non solo questi.

Possiamo capire se ci sono possibilità per ammortizzare e bypassare eventuali problemi per la spedizione. In sintesi, è importante conoscere strumenti e tecniche per monitorare la posizione del tuo container.

Cosa serve per monitorare il container?

Confermiamolo subito: per monitorare il tuo container con un tracking efficace non serve il parametro MRN (movement reference number), che è un documento doganale. In realtà, l’informazione che ti serve ha un altro nome: è il numero di container, noto anche come container number o codice BIC. Ecco un esempio:

MSC U 123456 7

Questo è il codice di identificazione univoco, un elemento identificativo di 11 caratteri – 4 lettere e 7 numeri sulle porte e sulle pareti laterali di ogni container – usato a livello internazionale. Serve a monitorare e tracciare un elemento utilizzato per tracciare la spedizione. Il tutto è regolato dallo standard internazionale ISO 6346.

Altri parametri utili sono il booking number, il numero di prenotazione rilasciato dalla compagnia di navigazione e il documento di viaggio ufficiale della merce. Cerca di ottenere anche questi dati per il tracking.

Tracciare i container con il trasporto

Ci sono diverse soluzioni che ti permettono di tener traccia di questo codice BIC – bureau international des containers – che si manifesta come un identificativo internazionale univoco del proprietario di un container.

Il modo più semplice è quello di utilizzare il tracking che ogni compagnia di navigazione mette a disposizione sul sito web. Quindi, ad esempio, puoi andare sui portali di Maersk, MSC o CMA CGM e inserire i dati:

Ora, inserisci il numero del container o della polizza di carico senza spazi. Il tool di tracking dei container ti mostra la cronologia degli eventi come il caricamento nel porto e lo scarico, e la data stimata di arrivo.

I migliori tool di tracking per i container

In realtà esistono dei tool indipendenti e non collegati alla singola realtà aziendale. Se io conosco il container number, nelle prime tre lettere ho anche l’azienda che si occupa del trasporto. Però vorrei anche incrociare dati differenti e in questo caso la strada da seguire è quella di utilizzare siti terzi. Ecco i migliori tool:

In tutti i casi abbiamo un percorso operativo molto semplice: inserisci i dati e ottieni un risultato in grado di comunicare il percorso svolto dal container. Quindi, comunichi il BIC code e ti arriva il feedback.

tracking di un container

Come puoi vedere anche da questo screenshot, preso dal primo tool ovvero Track-trace.com, il funzionamento è molto semplice e i passaggi si possono replicare in modo semplice e immediato anche sugli altri strumenti.

Da leggere: come fare il tracciamento dei voli per sapere dove si trova un aereo

Altre soluzioni utili per il tracking?

Chi si occupa di spedizioni e investe molto nella logistica può gestire l’esigenza del tracking con una logica differente. E sicuramente più avanzata rispetto a quella dei semplici tracker online che possono usare tutti.

Ad esempio, si possono applicare dei localizzatori GPS o satellitari sul container. Così è possibile sapere sempre dove si trova il bene inviato, in quale porto è stoccato e se i parametri interni (tipo la temperatura) sono rispettati. Molti software gestionali hanno anche il tracking integrato con le banche dati delle agenzie di navigazione, in questo modo puoi avere le informazioni direttamente nella dashboard operativa.