Etiopia

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Ultima modifica alle informazioni : June 12, 2026

È importante approfondire il legame tra Italia ed Etiopia. Le relazioni economico-commerciali tra questi paesi poggiano su basi storiche e mostrano un interscambio vivace. Secondo i dati ufficiali di InfoMercatiEsteri, il flusso commerciale evidenzia una chiara relazione strutturale tra le due economie.

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L’export italiano verso l’Etiopia è guidato dal settore della meccanica: i macchinari e le apparecchiature industriali rappresentano da soli la voce principale, seguiti da apparecchiature elettriche e articoli in metallo.

Non a caso, l’Italia è il 18esimo fornitore del paese. Questo dimostra come il know-how tecnologico italiano sia fondamentale per il processo di industrializzazione e modernizzazione manifatturiera etiope. L’Italia acquista principalmente prodotti dell’agricoltura, comparto all’interno del quale spiccano le pregiate varietà di caffè e i prodotti ortofrutticoli, seguiti da un forte comparto della moda che vede in testa gli articoli di abbigliamento.

Legalizzazioni

l’Etiopia non aderisce alla Convenzione dell’Aia, escludendo l’uso della più semplice apostille. Qualsiasi documento societario, certificato d’origine o fattura destinata a questo mercato richiede la legalizzazione consolare piena. Tutti i documenti da legalizzare presso l’ambasciata devono essere precedentemente vidimati presso la camera di commercio e successivamente presso la prefettura. La procedura prevede quattro passaggi:

  • Prima vidimazione italiana: i documenti commerciali e della Camera di Commercio vanno legalizzati in Prefettura.
  • Gli atti notarili, le procure e le traduzioni giurate richiedono invece il passaggio in Procura della Repubblica.
  • I documenti devono essere redatti o tradotti in lingua inglese (la più accettata ad Addis Abeba) con traduttore ufficiale.
  • Controlli intermedi: presenta i documenti al Ministero degli Affari Esteri (MAECI) per la convalida delle firme istituzionali italiane.
  • Ambasciata dell’Etiopia a Roma: l’ufficio consolare dell’Ambasciata d’Etiopia (Via Andrea Vesalio, Roma) mette il timbro definitivo.

Per le aziende italiane che devono dimostrare l’effettiva immissione in consumo delle merci in Etiopia (ad esempio per scopi fiscali o svincolo di cauzioni), il documento idoneo è la Ethiopian Customs Declaration.

Questo documento dimostra la corrispondenza di pesi, colli e codici doganali con la dogana italiana. La conformità della copia non può essere rilasciata da un notaio locale, ma deve essere attestata direttamente dalle Dogane etiopi, dall’ufficio ICE o dall’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba attraverso la procedura di legalizzazione consolare.

 

Se la finalità del viaggio è per affari, come ad esempio meeting e congressi ma anche incontri di alvoro con importatori, la richiesta non può essere effettuata tramite le opzioni turistiche e segue un canale ministeriale rigoroso.

Le autorità etiopi sono molto rigide: svolgere attività lavorative o commerciali con un visto turistico comporta sanzioni severe e il rischio di espulsione.

I requisiti essenziali

Serve passaporto, 2 fototessere e, soprattutto, la lettera di invito locale. L’azienda partner in Etiopia deve richiedere un’autorizzazione formale (invito) direttamente al Main Department for Immigration and Nationality Affairs ad Addis Abeba. L’ufficio immigrazione etiope invierà il nullaosta direttamente all’Ambasciata d’Etiopia a Roma.

Serve anche la lettera di incarico italiana su carta intestata della società italiana che specifica il ruolo del dipendente, il motivo della trasferta d’affari e la copertura totale dei costi. Una volta che l’approvazione ministeriale etiope è confermata, il richiedente completa la procedura sul portale e-visa allegando la documentazione aziendale, modulo consolare e due fotocopie

Per i cittadini italiani che vanno in Etiopia per motivi di turismo, il Paese ha digitalizzato le procedure d’ingresso. Durata e costi: per un visto validi con singolo ingresso, abbiamo una durata massima di 30 giorni con un costo di 62 dollari, mentre per 90 giorni il prezzo sale a 152 dollari.

I viaggiatori possono richiedere un’estensione prima della scadenza del visto. Per le proroghe da 1 a 15 giorni, la procedura si effettua online, mentre per le proroghe superiori a 15 giorni è necessario recarsi di persona presso la sede centrale del Servizio Immigrazione e Cittadinanza (Addis Abeba, Etiopia). Nota Sanitaria: l vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio se si transita da Paesi a rischio endemico.

E-Visa

È possibile richiedere online un visto elettronico sul portale ufficiale del Department for Immigration (evisa.gov.et). La procedura richiede il caricamento della foto del passaporto, una fototessera e il pagamento con carta di credito. L’approvazione avviene solitamente in 48-72 ore.

Visto all’arrivo

Il classico Visa on Arrival è formalmente disponibile presso l’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba Bole per i soggiorni turistici di breve durata, ma è sempre preferibile l’E-Visa per evitare lunghe attese allo sbarco. Qui trovi il documento da compilare: visa_form(2) ETHIOPIA.

 

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