Dazi doganali in Europa per piccole spedzioni: tutte le novità, ecco cosa sapere

19 June , 2026 Commercio Internazionale

Molte aziende non si occupano di grandi spedizioni con lotti e container dedicati singole attività, ma devono gestire piccole spedizioni con relativi dazi doganali. Per importare merci nell’UE anche se parliamo di spedizioni di piccola entità ci sono delle condizioni importanti da conoscere. Nello specifico, sappiamo che con l’EU Customs Reform (EUCR) verrà cancellata l’esenzione dai dazi per le spedizioni inferiori a 150 euro.

Questo significa che anche le piccole importazioni da paesi extra UE saranno interessate da tasse relative all’entrata nei confini dei paesi membri, condizione che allinea le politiche europee alla situazione globale in cui c’è grande incertezza. Ma soprattutto un ritorno al protezionismo e all’introduzione di tasse doganali.

Qual è la situazione di partenza?

Prima dell’EU Customs Reform (EUCR) in Europa c’era una condizione vantaggiosa per i paesi che esportano verso il continente. Si definiva una soglia che permetteva ai piccoli pacchi – e più in generale alle importazioni sotto i 150 euro – di entrare nei confini delle nazioni che fanno parte di questa compagine politica senza pagare dazi.

Questa condizione va a favore del commercio elettronico (ma non solo); l’EUCR vuole ridisegnare le regole d’importazione, con un focus sull’e-commerce, sulla digitalizzazione e sul contrasto alle frodi.

La fine della franchigia di 150 euro

Quindi, i piccoli pacchi acquistati da paesi extra UE come Cina, USA o UK con un valore inferiore a 150 euro godevano dell’esenzione dai dazi doganali nota anche come franchigia de minimis.

Questa condizione vantaggiosa viene totalmente abolita. Ogni singolo prodotto importato sarà soggetto a dazio, a prescindere dal suo valore economico. A tutto ciò si aggiunge un aumento dell’IVA dato che si aggiunge anche il valore della tassa da pagare.

L’applicazione del dazio forfettario

La tariffa transitoria è uno strumento che può agevolare chi decide di importare piccoli pacchi. Per le spedizioni Business to Consumer, da azienda a utente finale, sotto i 150 euro viene introdotto un dazio forfettario temporaneo di 3 euro per riga di codice doganale HS all’interno della dichiarazione. Questo accorgimento permette anche di evitare il collasso burocratico delle dogane prima della digitalizzazione completa.

Vuoi un esempio concreto? Un oggetto da 15 euro acquistato su un ecommerce extra-UE che prima arrivava senza dazi, adesso aumenta di 3 euro ai quali dobbiamo aggiungere la normale IVA. Però anche se il totale è 140 euro l’aumento è uguale, quindi è chiaro che gli acquisti di basso valore sono più penalizzati.

Cosa cambia, invece, nel B2B

Per le spedizioni B2B (Business to Business) sempre di valore inferiore ai 150 euro, la EU Customs Reform non applica le tariffe forfettarie da 3 euro pensate per i micro-pacchi che rientrano nel settore B2C.

C’è una revisione delle modalità di calcolo che riprendono la logica dei dazi che vengono applicati in relazione alla voce doganale. Alla quale si possono applicare eventuali riduzioni per l’origine preferenziale della merce.

Da leggere: cos’è lo sdoganamento e come funziona

Come gestire queste novità a livello aziendale?

Se il dazio di 3 euro non riguarda realtà aziendali, dal punto di vista business la parte essenziale riguarda il fatto che anche per cifre inferiori ai 150 euro adesso bisogna pagare una tassa. Ovvero, un dazio che è quello applicabile alla voce specifica. Quindi, come deve comportarsi l’azienda in queste circostanze?

È fondamentale mappare accuratamente tutti i prodotti importati, verificando la correttezza dei codici doganali (voci TARIC) a 10 cifre utilizzati dai propri fornitori o spedizionieri. Gli uffici acquisti, quelli dedicati alla logistica, la tesoreria e l’amministrazione: tutti devono essere formati sulle nuove regole dell’Unione Doganale Europea.

Anche per questo è fondamentale avere la possibilità di gestire queste novità insieme a una consulenza doganale per essere in regola anche con le importazioni destinate ai piccoli pacchi.