Qual è la differenza tra firma digitale e grafometrica?

11 July , 2026 Capire la Burocrazia

In un ufficio qualsiasi, quando si devono siglare e gestire determinati documenti come capita a chi si occupa di export & import, capita di dover chiarire qual è la differenza tra firma digitale e grafometrica.

Iniziamo a definire un punto chiaro: un conto è la firma che inseriamo su un documento cartaceo o digitale, un altro è il valore legale che attribuiamo a un PDF grazie a quella che ormai conosciamo come firma elettronica.

La domanda è chiara: “posso utilizzare la funzione di firma grafometrica nativa sull’applicazione PDF per firmare i miei documenti?”. Sì, puoi farlo e quest’azione avrà lo stesso valore di una firma digitale.

Cos’è la firma grafometrica, una definizione?

Già sappiamo qual è la differenza tra firma elettronica e digitale. Ma conosciamo le divergenze con l’opzione grafometrica? Quest’ultima opzione consente di inserire su un documento digitale la rappresentazione della propria firma: il simbolo grafico che sintetizza il nome e cognome su un documento. Questo avviene grazie a sistemi che permettono di carpire il movimento della mano che riproduce la firma con caratteristiche precise.

La soluzione grafometrica, per essere più precisi, è una particolare tipologia di firma elettronica avanzata (FEA) che si realizza apponendo a mano libera la propria sigla su un dispositivo elettronico come un tablet o uno smartphone dotato di un apposito schermo touch e, spesso, di una penna dedicata. Mai confondere la firma grafometrica con la semplice apposizione dell’immagine o della scansione della firma cartacea.

Da leggere: cosa fare se la firma digitale è scaduta?

Come funziona la firma grafometrica?

Chi ha bisogno della firma digitale esegue su un monitor ad hoc il segno grafico che appare sullo schermo. Nel frattempo, l’hardware e il software registrano una serie di dati biometrici dinamici unici e irripetibili:

  • Pressione: intensità della forza esercitata sullo schermo.
  • Velocità: rapidità con cui si tracciano le lettere o i tratti.
  • Accelerazione: variazioni di velocità durante il movimento.
  • Inclinazione: angolo della penna rispetto alla superficie.
  • Ritmo della penna: tempo impiegato per staccare la penna.

Tutti questi dati vengono crittografati e legati indissolubilmente al documento informatico appena firmato. Se qualcuno cerca di modificare il documento o di copiare e incollare la firma su un altro file, il sistema lo rileva.

Questa firma ha valore legale in Italia?

La firma grafometrica ha valore legale a patto che rispetti le regole. In ogni caso, è pienamente riconosciuta dal CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e soddisfa i requisiti della Firma Elettronica Avanzata.

Tutto bene. Però ci sono dei parametri tecnici da osservare: il software deve garantire che i dati della tua firma (pressione, velocità, etc.) siano legati esclusivamente a quel documento e cifrati con chiavi di sicurezza.

Nessuno, nemmeno l’azienda che raccoglie la firma, deve poter estrarre i tuoi dati biometrici per inserirli su un altro file. Inoltre, chi firma deve essere adeguatamente informato e accettare come vengono trattati i suoi dati.

Sempre chi firma deve esprimere il suo consenso all’uso di questa modalità di firma con possibilità di rifiuto. Solo in questo modo la firma grafometrica – che resta una soluzione digitale – può avere un valore legale.

Parliamo di una firma digitale sicura?

Per l’uso che viene indicato sì, anche se da un punto di vista strettamente legale ci sono delle opzioni con alcune regole ancora più stringenti. Questa firma è considerata estremamente sicura grazie all’impossibilità di replicare i metadati grafici. Anche replicando la forma, il malintenzionato non riuscirà mai a reinserire nello stesso momento la tua stessa pressione, la velocità di tratto e le micro-accelerazioni.

La firma elettronica avanzata, e quindi anche la grafometrica, però non è accettata ovunque. Ad esempio, non può essere usata per i contratti immobiliari particolarmente rilevanti, come l’acquisto di una casa, o per gli atti notarili. In queste circostanze è richiesta obbligatoriamente la firma elettronica qualificata (FEQ) o la firma digitale forte. Come quella con Token/Smart Card o SPID/CIE nei casi previsti.

Quale differenza con il modello USB?

Quella grafometrica è una firma elettronica avanzata (FEA), quella con chiavetta USB o smart card è una firma elettronica qualificata (FEQ) e si basa su un elemento fondamentale: nel primo caso il dispositivo è tuo.

Lo hai acquistato da un ente certificatore con identificazione certa della tua identità. La chiave privata di firma è racchiusa dentro la SIM inserita nella chiavetta, protetta da un PIN che conosci solo tu. Sei tu che la porti in giro e decidi quando usarla sul tuo computer e la legge presume che la firma sia tua al 100%.

Per essere più chiari, la chiavetta è lo strumento con cui firmi i tuoi documenti dal tuo PC, mentre la grafometrica è lo strumento che trovi allo sportello per firmare digitalmente i documenti altrui senza sprechi.

Da leggere: come apporre la firma digitale a più documenti insieme

Chi mi aiuta a valutare le circostanze?

Noi abbiamo un servizio avanzato di firma digitale per aziende basata sul software IBSign3, una soluzione perfetta per avere massima sicurezza e funzioni avanzate come le firme digitali massive. Vuoi scoprire di più? Possiamo aiutarti a decidere la firma digitale adatta alla tua azienda.