Perché è importante affrontare il tema delle legalizzazioni e dei visti turistici o per affari in Pakistan? Semplice, questo paese è diventato un punto di riferimento sia per il commercio che per i viaggi turistici degli italiani.

Le relazioni economico-commerciali tra Italia e Pakistan presentano dinamiche sostenute in larga misura dalle agevolazioni del regime europeo GSP+ che riduce i dazi come incentivo a perseguire lo sviluppo sostenibile e il buon governo. Non dimentichiamo, però, anche la forte richiesta di beni strumentali per l’industria manifatturiera pakistana. La bilancia commerciale registra un costante avanzo a favore di Islamabad.
Le importazioni italiane – prodotti tessili, abbigliamento e pellami – ammontano a € 1.025.990.000 (Fonte: ISTAT/infoMercatiEsteri), a fronte di un export di beni Made in Italy pari a € 467.100.000.
La notizia per chi ha relazioni commerciali con il Pakistan è che la norma per la circolazione della merce tra l’Italia e il Pakistan è cambiato radicalmente. E si è semplificata grazie all’adesione di questo paese asiatico alla Convenzione dell’Aia del 1961. Questo significa che, per le esportazioni in Pakistan, è richiesto solo il certificato di origine e la sua fattura.
Siamo esenti da legalizzazione consolare: dal 18 novembre 2024, per far circolare i documenti tra i due Paesi si utilizza l’istituto dell’Apostille.
I documenti devono prima essere presentati e vistati dalla Camera di Commercio di competenza territoriale. Per atti notarili o giudiziari, si passa direttamente all’autorità competente. Nella fattura è preferibile che sia indicato il nome del paese di origine della merce, il numero della licenza d’importazione rilasciata al compratore e il prezzo CIF in dettaglio.
Una volta apostillato l’originale, se l’ente destinatario in Pakistan lo richiede, il documento va tradotto in lingua inglese o urdu. La traduzione deve essere asseverata (giurata) presso un tribunale italiano e munita di Apostille.
Per la richiesta di legalizzazione consolare, è necessario che tutti i documenti abbiano la vidimazione preventiva di un Ente Italiano. La firma del funzionario preposto da CCIAA di competenza, PREFETTURA o PROCURA DELLA REPUBBLICA, dovrà essere per esteso. Tempistica :
La procedura per il visto affari per il Pakistan (Business Visa) segue il canale elettronico del portale NADRA ma presenta requisiti e vincoli più stringenti rispetto a quello turistico. Il nodo è la validazione della documentazione commerciale d’invito. L’Italia rientra tra i paesi della Business Visa List: questa condizione garantisce canali di approvazione prioritari, spesso entro 24-48 ore lavorative.
Il partner pakistano deve generare la E-Business Invitation Letter direttamente attraverso il sistema informatico dedicato del Ministero del Commercio pakistano. Tempistica di ottenimento visti: 1/2 giorni lavorativi. Salda il costo del visto (variabile in base alla durata/ingressi richiesti). Una volta completato il pagamento, la pratica viene presa in carico dall’ufficio visti competente.
La lettera d’incarico deve essere redatta su carta intestata dell’azienda italiana, con timbro, firma del legale rappresentante e spiegazione dettagliata dell’oggetto della missione aziendale (esempio: audit, trattative commerciali, installazione o collaudo macchinari). I visti ottenibili sono di 30 giorni singolo, 90/180 giorni ingressi multipli, in relazione all’invito Pakistano e alla discrezione consolare.
Il Pakistan sta vivendo una nuova stagione rispetto al tema dei viaggi turistici. Ha le sue criticità ma nel corso degli ultimi anni ha guadagnato una sua sicurezza fondamentale per garantire a chi decide di scoprire le bellezze di questo paese dei paletti essenziali in termini di sicurezza. Molto ambito è il turismo alpinistico-escursionistico nella regione del Gilgit-Baltistan.
Per l’ingresso in Pakistan la procedura si svolge interamente online tramite il portale ufficiale NADRA (National Database and Registration Authority). Come cittadino italiano non devi recarti fisicamente in ambasciata o al consolato: il visto turistico si richiede ed emette un E-Visa (Visto Elettronico).
Una volta organizzati questi documenti, accedi al portale ufficiale visa.nadra.gov.pk e crea un account utente (Sign Up).Clicca su New Application e seleziona la categoria Tourist o Visit Visa. Compila il modulo online con i tuoi dati personali, lavorativi, e l’itinerario previsto in Pakistan.
Carica la foto, la copia del passaporto e la prenotazione o l’invito. Procedi al saldo della tassa consolare direttamente online tramite carta di credito o debito abilitata ai pagamenti internazionali. Il costo varia mediamente tra i $35 e i $50 USD per un ingresso singolo di 3 mesi.
I tempi di lavorazione standard variano da 7 a 10 giorni lavorativi. Una volta approvato, riceverai un’email di conferma con il file PDF dell’E-Visa.
Stampalo in formato cartaceo e portalo con te insieme al passaporto per esibirlo al controllo passaporti all’arrivo in aeroporto (Islamabad, Lahore, Karachi, etc). Se il tuo itinerario prevede di visitare zone speciali o sensibili – come le aree di confine, il Gilgit-Baltistan per spedizioni alpinistiche o zone ad accesso limitato come la Valle di Kalash o il Balochistan – all’arrivo nel Paese potrebbe esserti richiesto un permesso aggiuntivo chiamato NOC (No Objection Certificate), rilasciato dal Ministero dell’Interno pakistano.