Legalizzazione consolare per l’Algeria: ecco la procedura, i decumenti e i tempi

20 March , 2026 Capire la Burocrazia

L’Algeria è un partner commerciale importante e gli operatori che devono sapere quali sono i documenti per operare. Soprattutto per ottenere la legalizzazione consolare per Algeria, vale a dire il documento che consente all’azienda italiana di esportare beni in questo paese.

Uno dei documenti che accompagna la merce è il certificato di origine rilasciato dalla Camera di Commercio per il quale non è richiesto il visto consolare. D’altro canto ci sono altri documenti da ottenere.

Attestato di libera vendita e domiciliazione

Una novità per operare con l’Algeria è la necessità di ottenere attestato di libera vendita e domiciliazione bancaria. Vale a dire un documento che attesta la libera vendita delle merci in questione sul nostro territorio nazionale e un riferimento bancario sul quale appoggiare le operazioni commerciali. Per la domiciliazione bancaria bisogna rivolgersi alla Camera di Commercio e viene richiesto dalle banche.

Unioncamere Italia ha predisposto una procedura che consente alle Camere di Commercio di rilasciare un visto per l’Algeria specifico, su attestazione della stessa impresa. Questo documento contiene tutte le informazioni necessarie ai soggetti algerini interessati (clienti e banche).

Da leggere: ambasciata e consolato dell’Algeria in Italia

Come predisporre la domanda: i passaggi

Per ottenere questi documenti, indispensabili alla procedura di esportazione delle merci in Algeria, è necessario seguire alcuni passaggi essenziali per la preparazione della domanda:

Inoltre sono necessarie le fatture emesse per gli stessi prodotti verso l’Europa. O in alternativa certificati di conformità, oppure copia dell’etichettatura CE, o certificati di qualità ISO, etc. Si ricorda di citare nella domanda in italiano, nella parte finale prima della firma, quali documenti  vengono allegati.

Legalizzazione consolare e vidimazione

Per la legalizzazione presso il consolato di qualsiasi documento richiesto dal cliente algerino è necessaria la preventiva vidimazione dei documenti presso la camera di commercio, procura o prefettura a seconda del tipo di documento da legalizzare.

Da leggere: domiciliazione bancaria in Algeria per le esportazioni

Importazione definitiva delle merci

Il documento che prova la definitiva importazione della merce in territorio algerino, ai sensi dell’articolo 17 del Reg. Ce 612/2009, è l’esemplare D 10 – Declaration Douaniere – rilasciato dalle autorità doganali algerine. Questo documento deve riportare nella casella 2 (Libelle) la dicitura:

Mise Consommation o Importation definitif.

Tale documento deve essere timbrato e firmato dall’autorità doganale locale. Inoltre deve contenere tutti gli elementi che possano far ricondurre il documento citato all’esportazione effettuata:

  • Codice doganale coincidente per le prime sei cifre oppure…
  • Descrizione della merce coincidente con la dichiarazione doganale italiana.
  • Identità del mezzo di trasporto con quello della dichiarazione doganale italiana.
  • Numero colli e peso lordo/netto della merce.
  • Etc.

Si fa presente che il SAISA può richiedere la traduzione giurata nei casi in cui ritenga di dover chiarire alcuni aspetti riscontrati nel documento. Come deve essere fatta la traduzione?

  • La traduzione deve essere integrale.
  • Si necessitano timbri apposti sul documento.
  • Deve essere fatta da traduttore ufficiale, riconosciuto da autorità giudiziarie italiane.
  • Il traduttore deve giurare al Procuratore della Repubblica di aver:
    • fedelmente tradotto.
    • Integralmente riportato il documento.
  • Il documento può essere prodotto in originale o copia conforme all’originale.
  • La conformità all’originale può essere attestata nei modi previsti dal Reg. Ce 612/2009 e segnatamente da:
    • autorità doganale algerina.
    • Autorità comunale algerina.
    • ICE, con sede in Algeria.
    • Consolati o ambasciate di paesi aderenti all’Unione Europea.

Bisogna ricordare: tutti i fogli che compongono la traduzione devono essere legati tra loro con timbro di congiunzione della autorità competente per territorio, e devono a loro volta essere legati al documento estero sottoposto a traduzione.